Il 4Roots Farm Campus Education Center è un modello di progettazione rigenerativa, che affronta questioni come l'insicurezza alimentare, il cambiamento climatico e il crescente distacco dalla natura. Situato in una fattoria urbana di 18 acri nello storico Packing District di Orlando, l'edificio in legno massiccio di 7.700 metri quadrati funziona sia come spazio educativo che come risorsa per la comunità, fungendo da aula vivente che supporta l'apprendimento e l'impegno locale.
Il edificio produce il 105% della propria energia, riduce significativamente l'uso dell'acqua ed evita l'uso di materiali nocivi, il tutto funzionando come strumento educativo.
Guidato da un approccio progettuale rigenerativo, il progetto enfatizza sia il ripristino dell'ambiente sia il benessere degli occupanti. Il legno massiccio di provenienza regionale, le vetrate intelligenti e i sistemi di raccolta dell'acqua piovana sono integrati per favorire l'equilibrio ecologico e dimostrare le pratiche edilizie sostenibili per un futuro resiliente.
Restauro del sito
Situato alle sorgenti del bacino del fiume Wekiva, una zona umida storicamente colpita da attività industriali, l'edificio è stato progettato per favorire il ripristino ecologico. Attraverso strategie di permacultura e agricoltura a basso impatto, il progetto aiuta a rigenerare il paesaggio e a ristabilire i flussi d'acqua naturali. Il più ampio 4Roots Farm Campus comprende coltivazioni verticali, colture a filari, zone umide galleggianti e aree selvagge, creando un ambiente di apprendimento pratico.
Dal punto di vista architettonico, il progetto dissolve i confini tra interno ed esterno. Ispirato alla foresta alimentare circostante, presenta pareti di vetro apribili, ampie vedute e materiali naturali che favoriscono il senso di connessione con l'ambiente e supportano un'ampia gamma di programmi educativi.
Efficienza energetica
L'edificio didattico 4Roots opera a energia netta positiva e sta perseguendo la certificazione Living Building Challenge Zero Carbon. Le sue prestazioni sono dovute a un involucro altamente efficiente - il 68% più stretto rispetto ai requisiti del codice - che riduce la dipendenza da grandi sistemi meccanici. L'uso dell'energia è ulteriormente ottimizzato grazie a unità di trattamento dell'aria ad alta efficienza e a un sistema di automazione degli edifici che gestisce attentamente le condizioni interne.
L'edificio incorpora una serie di strategie passive per migliorare il comfort e l'efficienza. Le vetrate elettrocromatiche riducono l'abbagliamento, mentre le sporgenze forniscono un'ombreggiatura mirata. L'illuminazione interna è supportata da apparecchi a LED e da un'autonomia spaziale di luce diurna del 98%, con un'esposizione annuale alla luce solare di appena il 13% per mantenere l'equilibrio termico.
Costruito con legname di massa a sequestro di carbonio, tra cui legno lamellare di pino giallo meridionale e legno a strati incrociati, il progetto riduce il ricorso a materiali aggiuntivi. Per gli interni è stato utilizzato cipresso di recupero. All'esterno, i pannelli in fibrocemento a basso contenuto di carbonio e di provenienza regionale limitano le emissioni dovute al trasporto. Un piano di gestione dei rifiuti in fase di costruzione ha contribuito a ridurre del 13,9% il carbonio incorporato rispetto allo standard di riferimento.
Resilienza e gestione delle risorse
L'edificio incorpora strategie a lungo termine per la manutenzione, la resilienza e la circolarità dei materiali. L'acqua piovana viene immagazzinata in cisterne da 4.000 galloni e la condensa del sistema HVAC viene riutilizzata per gli sciacquoni dei bagni e per l'irrigazione, riducendo del 76% il consumo di acqua potabile. I materiali durevoli, come il legno massiccio e i pannelli in fibrocemento, prolungano la durata dell'edificio e riducono i requisiti di manutenzione.
I cordoli di protezione, il basamento rialzato e la gestione sostenibile delle acque piovane contribuiscono a proteggere sia la struttura che l'ambiente circostante. I materiali sono stati scelti tenendo conto della circolarità: il legno massiccio può essere smontato e riutilizzato, mentre il rivestimento in fibrocemento è riciclabile.
Gli spazi delle aule includono partizioni apribili per consentire adattamenti futuri. Elevato al di sopra della pianura alluvionale di 100 anni e messo alla prova da diversi uragani, l'edificio ha dimostrato la sua resilienza grazie a un'attenta pianificazione del sito, a superfici impermeabili limitate e a una progettazione paesaggistica attenta.