Rielaborare modelli urbani storici alla luce delle nuove tecnologie per realizzare un intervento residenziale su un lotto di confine tra l'espansione della città e la campagna coltivata, che avesse la profondità, la complessità e di conseguenza la qualità dei tessuti urbani storici. Un luogo da attraversare a piedi, un sistema in cui non esistono linee rette ma scorci, sequenze visive capaci di sorprendere, dove l'omogeneità urbana dovuta al trattamento cromatico delle superfici si accompagna all'inserimento di "pezzi unici" che rompono il continuum spaziale giocando con luci, ombre e superfici. L'intervento comprende 15 blocchi residenziali per un totale di 36 unità abitative ecosostenibili (con certificazione energetica in Classe B) distribuite prevalentemente su due livelli, ciascuna dotata di giardino o terrazzo. È stato concepito come un luogo dove è piacevole fermarsi a leggere o conversare con gli altri, giocare e rilassarsi anziché essere attraversato in fretta per fuggire da casa.
La funzione principale della vita attuale, infatti, sembra essere data sempre di più dalla comodità offerta dall'automobile: arrivare, parcheggiare, ripartire; Una scansione concitata del quotidiano che porta a perdere di vista valori importanti come la comunicazione reale.
Progettista e committenza hanno elaborato un'idea totalmente nuova e originale rispetto al solito, banale, ripetitivo standard residenziale: hanno inteso recuperare l'esperienza dei borghi antichi, quelli tramandati dalla tradizione, che garantiscono migliori condizioni di vita e un approccio armonico agli spazi. E alla socializzazione tra le persone.
Una realtà armoniosa molto simile alle calli veneziane dove i giardini sono circondati da mura, con edifici molto vicini tra loro fino a toccarsi e creare porticati.
La continuità visiva degli spazi pubblici e degli spazi con verde privato avviene attraverso l'uso di recinzioni che, tuttavia, non impediscono l'orizzonte, così che il paesaggio esterno rappresenti un prolungamento visivo della vista delle singole unità. La fruizione degli spazi è prevalentemente pedonale. Specie arboree, marciapiedi e muri di cinta sono ovviamente di grande rilevanza, costituiscono gli elementi fondanti dello speciale continuum nel loro reciproco combinarsi.
Il verde è interconnesso alle abitazioni stesse ed è una presenza costante: sono state infatti previste pareti vegetali, con la duplice funzione di pareti passive e di valorizzazione della vegetazione esistente. Le abitazioni prive di giardino privato sfruttano comunque ampie terrazze come fossero giardini pensili, con ombreggiature e gazebo in ferro e legno.
Il benessere abitativo è garantito dall'utilizzo di materiali naturali ed ecocompatibili come il laterizio e l'intonaco in cocciopesto, che permettono all'edificio di "respirare" e non rilasciare sostanze inquinanti, garantendo così un clima salubre all'interno delle abitazioni.
Particolare attenzione è stata rivolta al tema del risparmio energetico, con un'ampia ricerca per ottimizzare il sistema dell'involucro edilizio. Per questo motivo, il "sistema parete" è stato brevettato, è stato realizzato con mattoni spessi 48,5 centimetri e ha ottenuto i migliori risultati.
Questo quartiere ha tre regole fondamentali: niente spazi comuni, ogni casa ha il suo giardino privato o un terrazzo equivalente, nessuno guarda nelle case altrui.
Sono concetti apparentemente semplici ma è stato difficile comporli nella realtà, come in un puzzle complicato, perché si trattava di uscire dal solito schema mentale
per approdare all'acquisizione di uno stile di vita più maturo e sano per bambini, famiglie e anziani.
Tutto è innovativo senza basi di riferimento. Allo stesso tempo, è un modello replicabile che può essere migliorato una volta terminata l'esperienza ed è stato dimostrato che è possibile realizzare un quartiere che fino a ieri era solo fantasia. Basti pensare che in fase di progettazione è stata definita anche la disposizione degli alberi, in modo che potessero crescere e migliorare la privacy come filtro verde naturale tra un'abitazione e l'altra.